Madesimo
Situata ad un'altitudine di 1.550 metri sul livello del mare, in Val San Giacomo (più conosciuta come Valle Spluga), a pochi chilometri dalla frontiera con la Svizzera, Madesimo deve la sua notorietà come località turistica sia estiva che invernale alla sua particolare posizione geografica ed alla possibilità di poter sciare, durante la stagione invernale, fino a quota 3.000, garantendo un innevamento ottimale da dicembre ad aprile.
Sulle origini del nome, diverse sono le interpretazioni date dai vari storici: la forma italiana "Madezeno" compare nel 1204 e quella latina "Madesimum" nel 1226, quando il Comune di Chiavenna decise di costruire una strada di collegamento con l'alta valle. Lo storico Pietro Buzzetti pensò di far derivare il nome da "Madens ad imum" (sgorgante ai piedi) per il fatto che anticamente la zona era paludosa. Prima di lui lo studioso Guler, nel 1616, pensò all'abbreviazione del toponimo latino "Tarvessede" presente in un documento del III secolo d.C., l'Itinerarium Antonini. Altri tendono ad avvalorare l'ipotesi secondo la quale deriverebbe per aferesi, cioè caduta della prima vocale, da Amatissimus, in omaggio alla conca in cui si trova.
La tradizione turistica di Madesimo è di antichissima data, nel XII secolo Madesimo era un alpeggio di proprietà del Comune di Chiavenna ma, a partire dal seicento, divenne una stazione climatica estiva in seguito alla scoperta di una fonte di acqua solfato-terrosa e salino-magnesiaca, e alla costruzione di un modesto stabilimento termale per l'utilizzazione di questa acqua ricca di acido carbonico, di ossido di ferro e magnesio a scopo terapeutico sia da bere che per bagni. Nel 1729, lo stabilimento venne ampliato e rimodernato e così la località divenne un rinomato centro curativo. Il poeta Giosuè Carducci vi soggiornò, a scopo terapeutico, per 15 estati dal 1888 al 1905, elogiando la purezza dell'aria e la bellezza del paesaggio in alcune sue composizioni poetiche tra le quali il sonetto "Sant'Abbondio" e la nostalgica "Elegia del Monte Spluga", definita dai critici una tra le più belle poesie del poeta.
Suggerimenti:
La conca verde ed assolata in cui si adagia il paese, denominata Val Scalcoggia dal torrente omonimo che la percorre, le cime che la circondano ( Tambò m. 3.275 - Ferrè m. 3.103 - Suretta m. 3.027 - Stella m. 3.163) ed i numerosi laghetti alpini, diventano mete di escursioni ed ascensioni; percorrendo infatti i vari sentieri si può scegliere tra una tranquilla passeggiata di circa un'ora od escursioni più impegnative.
Interessante è il "Trekking della Valle Spluga" un itinerario proposto dalla locale sezione C.A.I.: otto tappe, con arrivi e partenze tutte facilmente raggiungibili dai principali centri della valle. Il percorso si mantiene prima sul lato occidentale della valle (Alpi Lepontine), poi su quello orientale (Alpi Retiche) sviluppandosi ad una altitudine media di circa 2.400 metri, fornendo all'escursionista un quadro completo dell'ambiente montano della Valle Spluga.
Va altresì menzionato, per un piacevole tuffo nella storia, il "Sentiero Storico del Cardinello", l'antica strada romana intagliata nella roccia che da Isola m. 1260, lungo il fondovalle percorso dal torrente Liro, sale al lago di Montespluga a quota 1.908. Un coltello risalente all'età del bronzo, trovato nel 1965 a Montespluga testimonia che il tracciato era percorso in quell'epoca; detto itinerario è inoltre riportato quale, via di comunicazione tra la pianura padana ed il centro Europa anche nell'Itinerarium dell'imperatore Antonino Pio e nella Tabula Peutingeriana.SEGUE
Da Madesimo poi è possibile raggiungere, con mezzi propri o gite escursionistiche organizzate, alcune mete interessanti della Valchiavenna e della Valtellina. Se il Lago di Como è a portata di mano, lo stesso dicasi della vicina Svizzera: valicato il passo dello Spluga, è possibile spingersi fino alle Cascate del Reno a Schaffausen (km. 250), al lago di Costanza (km. 180), a Vaduz la capitale del Liechtenstein (km. 120) oppure, scendendo verso Chiavenna, addentrarsi per la Val Bregaglia e l'Engadina fino a St. Moritz (km. 80).
Itinerari per bici da strada e mountain bike, il maneggio, il campo da golf (6 buche), campi da tennis, bocce, pallavolo e basket, un campo da calcetto in erba sintetica, il minigolf, il poligono di tiro con l'arco, gioco di scacchi all'aperto, pesca sportiva alla trota, rappresentano valide prospettive per una piacevole vacanza estiva.